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|  CITAZIONE Quanto sei bella si, ha ragione Venditti. Quanto sei bella quando il giorno del derby vedo l'Olimpico giallorosso. Quanto sei bella quando perdi ma hai lottato fino all'ultimo istante. Quanto sei bella quando in una giornata storta posso sempre parlare di te. Quanto sei bella nel derby quando affaticata e confusa trovi la vittoria di orgoglio, di passione, d'istinto. Il derby non è mai una partita qualunque, quando giochi contro la lazio senti che la tua appartenenza a quella maglia, a quei colori ha qualcosa di magico, ancora di più. Ieri sera la Roma ci ha fatto soffrire, ma a questo siamo abituati, come siamo abituati poi ad esplodere in un urlo unico, all'unisono, la nostra gioia. Ho visto MENEZ sorridere come mai aveva fatto fin ora; Ho visto JUAN prendere il tempo agli avversari come se fosse in collegamento diretto con il pallone; Ho visto RIISE come se fosse giallorosso da sempre; Ho visto MEXES soffrire per il dolore, lui si sa è romanista vero; Ho visto VUCINIC sbagliare molto o quasi tutto, ma siccome lui è un genio delizia con l'assist del gol vincente e per ieri può bastare anche soltanto quello; Ho visto PIZARRO andare a prendere un cartellino rosso pur di guadagnare altri secondi preziosi; Ho visto PERROTTA da tutte le parti, è il Simone Mondiale che conosciamo da tempo; Ho visto TADDEI correre per 3 minuti con la voglia di sempre; Ho visto BRIGHI esultare da tifoso vero; Ho visto BURDISSO entrare nello spirito romano, lui sangue sud-americano sa cosa vuol dire lottare, soffrire; Ho visto JULIO SERGIO arrivare dove nemmeno la fantasia di un tifoso sarebbe arrivata per togliere quel pallone di Mauri; Ho visto RANIERI teso, immobile, impassibile, l'ho visto uno di noi quando abbraccia De Rossi a fine partita, si DE ROSSI lo ricordo nei derby primavera impazzire quando vinceva, l'ho visto ieri sera e l'ho guardato in silenzio, basta vederlo in faccia per capire cos'è il derby, cosa rappresenta, cosa vuol dire vincerlo; E poi ho rivisto lui, ho rivisto il Capitano, ho rivisto TOTTI con quei colpi di tacco che sono il suo marchio di fabbrica, ma l'ho rivisto come sono abituato a vederlo così tremendamente romanista, pazzo della Roma, della SUA Roma. Quanto ci piace vederlo chiamare la sua gente, i suoi tifosi al delirio più assoluto. Totti è sinonimo di gioia, il suo volto è sinonimo di Roma e poi quell'abbraccio tra lui e Daniele, loro si Romolo e Remo dei giorni nostri, fratelli del popolo giallorosso. Pensavate avessi dimenticato qualcuno? No non l'ho dimenticato. Ho visto CASSETTI realizzare il suo sogno, con quel numero 77 al settantasettesimo. L'ho visto segnare nel derby più bello che si potesse vincere in quel momento. Quante volte avrà sognato l'esultanza che però non gli è venuta affatto. Si ferma a pochi metri dalla Curva soffocato dai suoi compagni, osannato da un pubblico che ieri forse non avrebbe mai pensato ad un suo gol decisivo. Tutto questo prima della dedica dolce, romantica, istintiva a sua moglie, ti amo le sussurra. No siamo noi CHE AMIAMO TE! Questo è il derby, sensazioni, umori, sicuramente una curva vestita di giallorosso che ci fa capire perchè FRANCO SENSI chiavama la Roma il SUO AMORE INFINITO! Sono Utente in:   |
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