"Parliamo di volley. Stiamo lavorando per giocare e puntare ai quarti di finale. Le potenzialità ci sono".
Aguero? "Dobbiamo reagire, pensando a quello che si può fare e non a cosa si poteva fare. Oggi siamo così". Segue intervista ad Anastasi
dall'inviato
Luca Muzzioli
PECHINO (Cina) - Massimo Barbolini e Andrea Anastasi (segue la sua intervista) si riconcedono ai microfoni nella mattinata cinese, dopo la conferenza stampa Fivb, appuntamento unico nel suo genere che per un'ora ha riunito nella stessa stanza, allo stesso tavolo 24 allenatori di primissimo valore mondiale. I 24 allenatori delle 24 squadre che nei due tornei giocheranno per l'oro olimpico.
Di questi 4 sono italiani, perché oltre ai due CT azzurri ci sono anche Marco Bonitta tecnico della Polonia femminile (che parla in inglese per il suo momento di conferenza) e Gianni Caprara che campione del mondo in carica con la Russia, passando gli anni affina la sua conoscenza del russo e si esibisce nella linga della sua nazionale.
A fine conferenza eccolo Massimo Barbolini, tra presente (la vigilia di Italia Russia), e futuro... Non senza passare, inevitabilmente, da Aguero, anche se il tecnico non nasconde la voglia di "parlare di pallavolo. Parliamo di volley, si parla solo d'altro..."
Ok, iniziamo dalla pallavolo… Il sestetto di domani? “Tante opzioni non ci sono oramai. Non c’è mulla da inventare. Questa sera valuteremo perché devo vedere se mandare in campo una formazione con due martelli ricevitori (Piccinini, titolare, e Secolo, ndr) o con un ricettore (Piccinini, ndr) e due opposti (Ortolani e Centoni, ndr).Questa sera dopo l’allenamento si vedrà, si valuterà molto tranquillamente. L’Olimpiade è lunga, adesso c’è da centrare l’obbiettivo di entrare nei quarti di finale. La gara di domani con la Russia sarà importante, così come tutte quelle che seguiranno. Dal punto di vista tecnico le alternative sono queste. Abbiamo 4 attaccanti qui, quindi non c’è da girare tanto…”
Le scelte dell'inizio con i due liberi, qualche rimpianto anche se è vero che non si poteva prevedere nulla di tutto questo... "Esatto. La domanda ha già una risposta insita. Dobbiamo reagire, dobbiano pensare di parlare di pallavolo, pensando a quello che si può fare e non a cosa si poteva fare. Adesso siamo così, pensiamo a questa Olimpiade che, dico, è già un risultato bellissimo l’esservi arrivati come ci siamo arrivati. Dobbiamo fare di tutto per onorare al meglio questa manifestazione e direi che le potenzialità ci sono”.
Se dovesse puntare a giocare con i due opposti, la Croce potrebbe assumere una importanza maggiore, rispetto a quello che si ipotizzava all’inizio? “In tutti i modi. Anche ultimamente l’abbiamo sempre utilizzata, anche in battuta, per cui la sua importanza è sempre grande. Soprattutto con questo punteggio in cui puoi sapere quando è prossimo il finale di set, l’utilizzo di un giocatore di seconda linea è importante. Adesso è calcolabile quando inserire il cambio dietro, e diventa importante come un cambio avanti…”.
Come l’umore della squadra? “Buono, aspettiamo da tanto questo inizio di Olimpiadi. Non tanto o non solo la partita con la Russia, ma tutto l’inizio dell’Olimpiade. Per alcune è la prima, per altri la terza. Una emozione grandissima. Si ha voglia di inziare…”
La vicenda Aguero non ha lasciato problemi? “Voi giustamente, facendo il vostro lavoro dovete parlare al 90% di questo caso e al 10% di pallavolo. Noi stiamo facendo video, prepariamo la partita, oggi facciamo allenamento, ieri ne abbiamo fatti due… Lavoriamo e basta”.
La Russia? Come giocano con il rientro di Artamonova? “Giocasse lei, come immagino che giochi lei, abbiamo visto che giocano bene, dà solidità in ricezione e quindi è una Russia più forte. La diagonale sarà Artamonova – Kilic con Gamova opposta".
http://www.volleyball.it/leggi.cfm?art=37609