Lorenzo Perazzolo[Il Magnifico]

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Matteo Martino
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"e datemi pure del pazzo,sn un semplice mercenario dei sogni..ambasciatore dei desideri.."

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Ed ecco un altro giovanissimo :mb2:

forum su di lui http://draganmatteo.forumcommunity.net/


Matteo Martino (Alessandria, 28 gennaio 1987) è un pallavolista italiano. Gioca nel ruolo di schiacciatore ed è alto 198 cm.

Figlio d'arte, suo padre è Pier Paolo Martino, giocatore di Asti negli anni '80, è considerato come una della maggiori promesse della pallavolo italiana.

Dopo aver giocato le giovanili a Busca, in provincia di Cuneo, nella stagione 2004-2005 viene acquistato dalla Bre Banca Lannutti Cuneo, dove resta una stagione prima di essere ceduto alla Premier Hotels Crema in A2 per fargli fare esperienza. Nell'estate del 2007 viene acquistato dalla M. Roma Volley che lo gira in prestito immediatamente alla Sparkling Milano per dargli l'opportunità di poter godere di più spazio in campo per fare esperienza e crescere.

Medaglia di bronzo agli Europei cadetti 2004, medaglia di bronzo agli Europei juniores 2006, è stato il "Migliore Realizzatore" e il "Migliore Attaccante" ai Mondiali Juniores del 2007. Sempre nel 2007 ha esordito nella Nazionale maggiore nel corso della World League.

http://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Martino

Intervista n°1
MATTEO MARTINO: il giovane che avanza

di Sara Muraro & Giulia Danzi

Montali lo considera un talento puro e dall’estate scorsa è in pianta stabile con la Nazionale, da quest’anno è stato promosso in prima squadra a Cuneo. Timido e riservato è la “mascotte” della nostra Nazionale

Parlaci del tuo esordio in A1.
Il mio esordio in A1 è stata un’emozione grandissima perché non me l’aspettavo già dal mio primo anno in serie A di poter fare la prima entrata. Anche se non è andata molto bene, però, sono contento perché vuol dire che i frutti della palestra arrivano.

Parlaci del rapporto con tuo padre. Ti consiglia mai?
Mio padre nei miei confronti è molto critico. Gli chiedo pochi consigli, perché tanto già lui quando mi parla al telefono me ne dà abbastanza.

E quando sei andato in Nazionale?
In quel caso non ha detto niente, credo. È un uomo molto riservato.

Hai degli hobby?
Ne ho abbastanza. Uscire il fine settimana con gli amici – diciamolo a bassa voce, cinema, computer.

Molti ti definiscono introverso Ma hai paura degli altri oppure c’è qualcosa che ti blocca?
Fin da piccolo sono stato molto timido, infatti, ho dovuto superare abbastanza difficoltà per ambientarmi con gli altri. Però, adesso crescendo il carattere mi è migliorato.

Tutti ti considerano un talento. C’è troppa pressione?
No, pressione penso che gli altri non me ne mettano. Io devo dimostrare ogni giorno in palestra quello che valgo, devo cercare di fare meglio ogni giorno e spero di migliorare sempre di più.

Preso da http://www.volleygans.it/interviste24.htm

Intervista n°2
Sono solito osservare con scrupolosa curiosità il pre-riscaldamento delle gare di volley. Da alcuni gesti si rimane piacevolmente incantati. Alcuni movimenti scrutati da una ripresa controcampo illuminano la classe e le doti di un campione. Penso tuttavia che Matteo Martino sia una sintesi di qualità e ingegno pallavolistico.
19 anni, classe 1987, figlio del grande Pierpaolo Martino (ex palleggiatore del glorioso Asti degli anni ’80), Matteo è senz’altro una delle migliori sorprese di questo campionato di A2.
Le ragioni dei complimenti sono tante: a 19 anni non è facile gestire un vuoto di senso ed un’assenza come quella di Cazzaniga. Crema ha messo nelle sue mani giornate e partite importanti. E Matteo ha saputo coniugare l’amore della pallavolo e la sete di vittorie e successo che Crema voleva ottenere da questo avvio di stagione. Un dualistico conflitto di timidezza e forza fanno di lui un piacevole compagno di chiacchiere anche fuori dal campo di gioco.
Cominciamo questa chiacchierata parlando del rapporto tra lui e suo padre Pierpaolo, che all’età di tre anni già guidava Matteo in quella che sarebbe la sua vita futura.
"Il mio amore per la pallavolo nasce poiché trasmessomi da mio padre. All’età di tre anni cominciai ad assistere alle partite di mio padre. Fu un crescendo, perché iniziai a muovere i primi passi nel campo da pallavolo proprio con lui, allenandomi a Vercelli".
Chiedo se il cognome e l’eredità che porta possano in qualche modo influenzare le sue scelte e la sua carriera:
"Non faccio mai caso a queste cose. Sono una persona testarda e non accetto mai i consigli di mio padre. Quando arrivo a casa molto spesso vediamo assieme i video delle partite e lui cerca di inquadrarmi per correggere gli errori. Ma non ci faccio mai caso".
Il carattere non manca, forse maturato anch’esso da una vita di sacrifici e rinunce in palestra.
L’esordio nel volley di alto livello arriva per Matteo a Cuneo, con una squadra che non ha certo bisogno di presentazioni:
"Lo scorso anno a Cuneo mi sono allenato con Wijsmans e Giba. Ritengo che siano i giocatori di banda più forti al mondo. Poi quest’anno è arrivata l’opportunità di giocare a Crema. Ed eccomi qui".

Da quelle faticose giornate in palestra, che spesso lo hanno sottratto ad un’infanzia comune rispetto ai suoi coetanei Matteo ne beneficia tutt’oggi. Definito da alcuni una delle migliori promesse del nuovo corso azzurro, l’atleta di Crema è diventato punto di riferimento anche per la nazionale juniores:
"Lo scorso anno ai campionati europei non avevo un buon rapporto col tecnico, che in occasione di gare importanti, come la gara con la Slovenia, ha preferito non schierarmi nel sestetto base. La squadra poteva fare di più, non voglio ricordare quei momenti, perché ci siamo mangiati due volte la medaglia d’oro. Siamo un gruppo molto affiatato e spero avremo modo di esprimerci al meglio nei prossimi campionati mondiali. Credo che di giovani in Italia ce ne siano abbastanza. Il problema è farli giocare e puntare maggiormente su di loro".
Conclusa la parentesi estiva con la nazionale, è arrivata la proposta di Crema, squadra che quest’anno nutriva grandi ambizioni sin dall’inizio. Matteo si è ritrovato ad essere il perno della squadra, che a metà campionato gli ha fruttato l’ottavo posto della classifica marcatori:
"L’anno a Crema sta andando molto bene per me. Siamo una squadra di grandi elementi, e puntiamo a fare un ottimo campionato. Ora il ritorno in campo di Cazzaniga ci darà la possibilità di variare il gioco e di esprimerci al meglio".
Ci sarà qualcosa che manca alla vita di questo nuovo astro nascente del volley?
"Mi manca l’estate. Nel 2007 ci saranno i mondiali, quindi spero di avere almeno il mese di Agosto libero. Non ho mai fatto un’estate intera come i miei coetanei. Lo scorso anno ho lasciato la scuola. I ritmi dell’allenamento erano troppo pressanti perché io potessi fare ambedue le cose. Mi sono ritrovato a dover scegliere. Ora riesco ad essere più libero. Faccio le cose che fanno un po’ tutti quelli della mia età".
Parlare con Matteo desta una sensazione nostalgica a tutti quei ragazzi che hanno rinunciato sul nascere ad avverare i propri sogni. Matteo ha iniziato ora a vivere sulla scia del "sogno o son desto". E sulle ali di questo sogno, auguro a lui tanta fortuna.

Preso da http://www.pallavolare.it/index.php?option...id=52&Itemid=76

Anche per lui una piccola foto :mb18:
http://i28.tinypic.com/2mg8e3t.jpg


Ruolo: Schiacciatore
Data di nascita: 28 gennaio 1987
Luogo di nascita: Alesandria
Nazionalità: Italiana
Altezza: 198 cm
Carriera: 2004-2005 Giov. Busca(CN)
2005-2006 A1 Bre Banca Lannutti Cuneo
2006-2007 A2 Premier Hotels Crema

E' Single
Figli? No
Animali Domestici? Un gatto che si chiama Milù
Lingue straniere: Inglese
Titolo di Studio: 3°media
Quali sono gli aggettivi che meglio ti definiscono? Testardo e dolce
La soddisfazione più grande della tua vita? Avere una famiglia su cui poter contare
L'attore che preferisci? Vin Diesel
L'attrice che preferisci? Demi Moore
Film preferito? Rocky
La musica che ascolti?un pò tutto
La canzone preferita? Favola dei Modà
Trasmissione tv preferita? Non c è ne una in particolare
Che siti guardi su internet? Di sport ed informazione
Come ti piace vestire? Dipende dalle situazioni
Il tuo piatto preferito? La pizza
Colore preferito? Nero
Lo sport che ti piace praticare quando non ti alleni? Beach Volley
Lo sport e l atleta che preferisci escludendo il volley? Tennis e Rafael Nadal
L'automobile dei tuoi sogni? Audi R8
Qual'è il segreto del tuo successo??quale successo?
Quand'eri piccolo, che cosa sognavi di fare da grande? Giocare a Pallavolo
Il tuo giocatore preferito nella storia del volley? Lorenzo Bernardi
Il giocatore più forte che hai incontrato nella tua carriera? Giba
Chi inviteresti a cena? Demi Moore
La tua vacanza ideale?Alle maldive
La città che più ami? Cuneo
I tuoi hobby? Computer,Musica ed uscire cn gli amici
La persna che ammiri di più? Mio padre
Una partita che non dimenticherai mai? La gara di World League del 2007 ad Avellino Italia-USA


Preso da http://www.a1.sparklingvolley.com/Squadra/...IT/Default.aspx


Altre fotuzze

Alcune foto sono state prese dal sito http://volleyfans.altervista.org/home.html
e altre dal sito ufficiale della sparkling di milano ed altre in giro per il web!

http://i30.tinypic.com/xmmjir.jpg

http://i27.tinypic.com/nd064p.jpg

http://i30.tinypic.com/15pflo8.jpg

http://i28.tinypic.com/qzlqtx.jpg

http://i32.tinypic.com/208gun6.jpg

http://i30.tinypic.com/rciulc.jpg

http://i30.tinypic.com/alsug2.jpg

http://i28.tinypic.com/2dtr5mr.jpg

http://i30.tinypic.com/2rw5or9.jpg

http://i26.tinypic.com/2hmn1gk.jpg

Spero vi piacciano


Un video :mb18:




La scheda di Matteo Martino
Giocatore: Matteo Martino
Numero di maglia: 9
Ruolo: schiacciatore
Età: 21
Altezza: 198 cm

Partite giocate: 26/26
Set giocati: 105/106
Punti realizzati: 326

Palloni ricevuti: 604
Ricezioni perfette: 290 (48 %)
Efficienza: 0,4

Palloni attaccati: 544
Attacchi-punto: 267 (49,1 %)
Efficienza: 0,38

Muri vincenti: 24

Battute: 388
Ace: 35

Infortuni: ---

Matteo Martino è il giocatore che, nonostante la giovane età, comanda la maggior parte delle classifiche tra i neroargento. E’ stato infatti quello che ha giocato di più in assoluto, realizzando più punti di tutti. Non solo, Matteo ha anche ricevuto il maggior numero di palloni e detiene il record di ace della squadra. In questa statistica, in particolare, lo schiacciatore è nono nella classifica generale di A1 della regular season (graduatoria guidata da Ventceslav Simeonov, Piacenza). Matteo è riuscito a mantenere altissimo il suo rendimento fino alla fine della stagione, malgrado negli ultimi incontri abbia dovuto fare i conti con un’infiammazione a un ginocchio, che però non è riuscita a fermarlo. Questa è la conferma che Matteo Martino è uno dei giovani più promettenti che si affacciano sul panorama nazionale; grazie al suo straordinario talento, ha davanti a sé una carriera che potrà riservargli tante soddisfazioni.

http://www.a1.sparklingvolley.com/Newsmng/...69/default.aspx


Matteo è su Pallavolo super Volley di Maggio..in copertina

Ecco l anteprima dell intervista

SECONDA STELLA A DESTRA

Nella vita ci sono stelle e stelle. Le più misteriose sono sicuramente quei puntini luminosi che squarciano la tela di velluto blu che ogni notte si estende sopra le nostre teste. Poi ci sono stelle che hanno parabole e percorsi con cui veniamo in contatto. Distanti, ma più vicine dei milioni di anni luce di quelle che si guardano con il naso all’insù. Sono le persone di talento. Quelle che nel loro campo sono o diverranno le migliori, quelle che iniziano a brillare di luce propria. Un giorno per caso. Improvvisamente. Ci sono stelle di questo tipo anche nella nostra pallavolo. Giocatori e giocatrici che hanno qualcosa in più, che hanno un potenziale che, se incanalato nella giusta direzione, li può far splendere più di tutti gli altri. Matteo Martino questo potenziale ce l’ha, ha quella giusta dose di talento pallavolistico che suona come una promessa, tanto che tutto il mondo intorno a lui è in attesa che la sua luce divenga sempre più forte.L’inizio di Matteo Martino è sporco di fango. Quello dei campi di calcio intorno ad Alessandria, dove Matteo giocava. Con il numero 1 sulle spalle e una maglia da portiere. È una promessa in questo ruolo. Le selezioni provinciali e regionali lo mettono subito in mostra, ma dietro ai recinti di quei rettangoli in erba e fango ci sono due genitori che hanno il cuore che batte per un altro sport. Soprattutto papà Pierpaolo. Lui è un ex pallavolista e con i suoi palleggi ha scritto la storia di Asti. Pierpaolo Martino guarda il figlio giocare e pur riconoscendo il talento e le prospettive che Matteo ha nel calcio, pur rispettando il divertimento, gli offre comunque la possibilità di scegliere. Lo porta in palestra con sé, in giro con lui nei palazzetti. Qualcosa di diverso per la pallavolo inizia a pulsare. «Il calcio mi piaceva, ma mio padre mi ha fatto innamorare del volley a poco a poco. Con quei primi allenamenti, quei primi consigli che non sono mai mancati in ogni fase della mia carriera. In più l’unico infortunio grave l’ho subito mentre giocavo a calcio. Un avversario mi è piombato sulla caviglia con i tacchetti e per un bel po’ non ho camminato. Così dai 14-15 anni mi sono dedicato solo alla pallavolo e con le basi costruite in palestra con mio padre sono arrivato nel settore giovanile di Cuneo dove non solo ho migliorato i miei fondamentali ed il mio gioco, ma ho imparato cosa significhi stare in una squadra, vivere per essa. Cuneo mi ha insegnato tanto anche fuori dalla palestra. Per la prima volta vivevo lontano dai miei genitori, insieme ad altri ragazzi, ma comunque ho dovuto imparare cosa voglia dire gestirsi da solo, l’indipendenza. Un’altra cosa che ci hanno insegnato a Cuneo sono le emozioni che regolano la vita di una squadra. I nostri dirigenti ci portavano al palazzetto per vedere le partite dei grandi, per farci capire se davvero volevamo quel tipo di vita». Una vita che è a tratti è scintillante, ma che è anche impegnativa, sacrificante: perché c’è poca normalità se sei una promessa dello sport e l’estate e le sue vacanze diventano un tabù. «Le vacanze possono anche essere brutte. I venti giorni che ci sono stati tra la fine del campionato con la Sparkling ed il primo collegiale con la nazionale a Modena sono stati noiosi. Chi sta sempre in palestra come noi, quando gli impegni finiscono non sa davvero cosa fare. Per me almeno è così. Sono stato anche molto nervoso, perché mi sarebbe piaciuto vivere questi play off e non guardarli in tv. Con la Sparkling siamo stati davvero vicini dall’entrare nel tabellone, ma abbiamo perso qualche punto stupido per strada. A tenerci fuori sono state soprattutto le due partite con Perugia. Avessimo vinto quelle non avrei staccato per così tanto tempo. In questo periodo non mi sono mai fermato in realtà. Avevo paura di perdere la confidenza con la palla, quanto di buono conquistato nei mesi di questo campionato, così oltre a fare le sedute di pesi per non perdere il tono muscolare, ho cercato anche qualche squadra per fare un po’ di palla. Ho fatto qualche allenamento con una squadra di B1 femminile, qualche partitella con le squadrette di tifosi e amici che giocano nel Csi e degli allenamenti con il Novi Ligure, la squadra che allena mio padre».

Ecco alcune foto dell intervista

http://i32.tinypic.com/30ue0ew.jpg
http://i30.tinypic.com/2vuh6wp.gif mamma mia..che figo

www.pallavolo.org

 
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Lube Banca Marche Macerata: Ecco il gioiello Martino. 'Qui per vincere'

Il giovane schiacciatore si emoziona per l'accoglienza, poi promette di crescere e vincere. Giulianelli: "Sembra di rivedere la presentazione dell'allora giovanissimo Milijkovic"

MACERATA - La sua timidezza gli è valso un applauso immediato: "E’ la prima volta che vengo presentato in questo modo così fastoso, sono emozionato", ha esorditocosì Matteo Martino presentato ufficialmente questa mattina presso la sala conferenze della Cucine Lube Srl.

Lo schiacciatore azzurro, prossimo alle Olimpiadi di Pechino, ha pure mostrato di avere le idee molto chiare in riferimento a quella che sarà la sua avventura con la Lube Banca Marche: “Ho scelto questa società perché mi regala tranquillità da ogni punto di vista, soprattutto quello tecnico visto che a Macerata avrò l’opportunità di lavorare con uno staff tecnico di altissimo livello, e con tanti giocatori che già conosco molto bene. Le pressioni? Non mi pesano, anzi, saranno uno stimolo in più per far bene. Con la Lube voglio vincere, sono venuto qui per questo”.

C’era un parterre davvero eccezionale per lui. Presenti infatti tantissimi tifosi, altrettanti giornalisti e naturalmente la proprietà ed i massimi dirigenti della società biancorossa, oltre al graditissimo presidente di Banca Marche, sponsor storico del sodalizio cuciniero, dott. Lauro Costa.

“L’arrivo di Martino – ha spiegato con grande soddisfazione il patron Fabio Giulianelli – è paragonabile a quello registrato nel 2001 con un giovanissimo Ivan Miljkovic: si tratta di un ragazzo di appena 21 anni che però ha già dimostrato ed espresso tante potenzialità, e che qui da noi saprà di certo confermarsi. Lo corteggiavano praticamente tutti, il fatto che abbia scelto la nostra società è segno inconfutabile del fatto che la Lube oggi rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per i più importanti campioni della pallavolo. Con Martino la nostra rosa acquista grande qualità e quantità in posto 4, quello che ci serviva. I nostri obiettivi non li nascondiamo, vogliamo andare fino in fondo sia in campionato che in Champions League”.

Dopo la presentazione, Martino ha fatto rotta immediata verso casa, ad Alessandria, da dove a sua volta domani partirà per Verona, sede del ritiro degli azzurri in procinto di partire per Pechino.


http://www.volleyball.it/leggi.cfm?art=37288

 
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..il futuro è un bambino con la maglia lunga fino alle ginocchia..

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Che caroooo luiii!!!! ^_^

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2 replies since 18/6/2008, 19:35
 
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